Gusti speciali
Di sera e di notte, non solo musica e balli sfrenati in discoteca. Anzi, è boom per dinner dancing, disco pub e locali polifunzionali.
di Nicole Cavazzuti
Come deve essere, un locale, per piacere a chi ha la possibilità di frequentarne, anche per motivi di lavoro, molti e, magari, in molte parti del mondo?
Ad alcuni personaggi dello spettacolo NIGHTLIFE lo ha chiesto direttamente, tracciando un quadro dei gusti degli artisti in tema di notte e locali.
Cosa piace
alla gente che piace
Alla 37enne Rossella Brescia, la bella conduttrice di Colorado Café, piacciono i locali dotati di atmosfere intime: “Dopo cena amo ritrovarmi a fare quattro chiacchiere con le amiche in posti tranquilli, con...
Come deve essere, un locale, per piacere a chi ha la possibilità di frequentarne, anche per motivi di lavoro, molti e, magari, in molte parti del mondo?
Ad alcuni personaggi dello spettacolo NIGHTLIFE lo ha chiesto direttamente, tracciando un quadro dei gusti degli artisti in tema di notte e locali.
Cosa piace
alla gente che piace
Alla 37enne Rossella Brescia, la bella conduttrice di Colorado Café, piacciono i locali dotati di atmosfere intime: “Dopo cena amo ritrovarmi a fare quattro chiacchiere con le amiche in posti tranquilli, con musica che non sovrasta le parole e luci soffuse”.
E lo scrittore di gialli Carlo Lucarelli, classe 1960, è della stessa opinione: “Credo sia anche una questione d’età, però. Del resto se già dopo i 30 anni in genere si cerca la conversazione in ambienti raccolti, figuriamoci dopo i 40. Ecco perché ormai le discoteche non mi interessano più. Ma quando posso mi piace uscire con gli amici a bere un cocktail”.
Ma non sono solo gli over 30 a ritenere di primaria importanza la presenza di un ambiente dove parlare senza essere infastiditi da una musica troppo forte.
Gianni Fiorellino, il 25enne protagonista di “Masaniello il musical”, per esempio, afferma: “Non amo frequentare le classiche discoteche adibite solo al ballo, dove non riesci a dire una parola se non urlando nel timpano dell’amico. Preferisco gli spazi polifunzionali con aree insonorizzate e attrezzate con divanetti e tavolini che consentono di sfogarsi nelle danze come di conversare”.
E anche all’attrice Licia Nunez, 28 anni compiuti a marzo, piacciono molto gli spazi polifunzionali: “Il problema è che non li trovi ovunque. In Italia la città con l’offerta notturna più variegata è Milano. Quando mi trovo per lavoro da quelle parti vado spesso al Bulgari e al Just Cavalli Café, dove si organizzano aperitivo, cena e discoteca. Ma già a Roma di locali di questo genere ce ne sono pochi”.
I dinner dancing piacciono anche all’attore e cantante italo francese Michel Altieri, nato a Bari nel 1978, che li frequenta soprattutto quando non vuole rinunciare al piacere di una cena e di quattro salti con gli amici, senza però fare troppo tardi per impegni di lavoro la mattina presto. “Per me fondamentale è che il locale non diffonda la stessa musica on air sulle radio, ma al contrario che punti su house di ricerca. Cerco infatti l’estrosità: negli arredi, come nella musica, oltre che nella clientela”, racconta. “Io non penso che prepararsi un’ora per andare a ballare sia una perdita di tempo o un atto superficiale, ma al contrario lo ritengo un segnale di creatività. Per questo mi piace vedere intorno a me gente eccessiva, nei colori dei vestiti come nei tagli di capelli o nel trucco, agghindata per celebrare la notte, insomma”.
Il modenese Filippo Strocchi, attore e ballerino classe 1983, preferisce invece i dinner theather: “Un format poco diffuso in Italia, che alla cena abbina le perfomance di attori o cantanti per brevi musical o spettacoli di cabaret. Io ne conosco solo tre, uno a Roma, uno a Firenze e uno a Cesena, ma credo potrebbero avere molto successo”.
E il dj Vito Marinelli, in arte El Muezzin, lamenta l’assenza in Italia di ristoranti che organizzino dj session di musica elettronica dal vivo “com’è invece costume nei locali di tendenza di Instabul e Atene, dove i ristoranti sono attrezzati con una consolle per il dj, che sceglie la scaletta dei brani a seconda della clientela. Consiglio di imitare la proposta, perché è davvero gradevole cenare con l’accompagnamento della musica”.
Cosa
non piace?
Attenzione al servizio. Anche di notte i clienti cercano puntualità e velocità e non sono pronti a perdonare attese eccessive.
Così Carlo Lucarelli afferma: “Non sopporto rimanere con la mano alzata in attesa di essere visto dal cameriere e attendere troppo per ricevere la consumazione. Mi sono segnato mentalmente un paio di indirizzi particolarmente infelici da questo punto di vista dove non tornerò mai più”.
Ugualmente, Licia Nunez dice: “Sarà che la mia vita gira intorno al lavoro e non mi rilasso mai, ma detesto attendere. Così, se prenoto una cena alle 21,30 e vengo servita dopo un’ora, di certo depennerò l’indirizzo dalla mia rubrica”.
Ma c’è anche chi, come El Muezzin, punta il dito contro i privé delle discoteche: “Ma perché devono esserci delle barriere che dividono le persone dentro un locale? Io lo trovo ridicolo. Persino gli indirizzi che hanno fatto la storia mondiale della musica, come il Buddha Bar, non hanno spazi riservati.
è un fenomeno tipicamente italiano, che forse trova origine nei locali vip della Costa Smeralda, e che io non sopporto”.
I cocktail
dei vip
Si dice spettacolo e si pensa a feste a base di champagne e cocktail multicolori. In realtà, da Rossella Brescia a Michel Altieri, gli artisti astemi sono più numerosi di quanto si pensi. Così diventa opportuno ampliare l’offerta cercando di venire incontro anche a chi l’alcol proprio non lo regge.
Come? Introducendo frullati e spremute di frutta e verdura fresca. Come suggerisce Rossella Brescia: “Ci vorrebbero più spremute e frullati di frutta fresca”. U
Michel Altieri
L’attore e cantante italo francese Michel Altieri,
nato a Bari nel 1978, è stato scoperto da Luciano Pavarotti che l’ha voluto nel musical rock “Rent”.
Primo attore di “Quando la verità si sveglia”, film di Angelo Rizzo ambientato a Cuba e presentato al Festival di Berlino 2007, oggi è il protagonista del musical elettronico “Profondo Rosso” di Dario Argento e Claudio Simonetti per la regia di Marco Calindri, a maggio al Teatro Smeraldo di Milano.
Gianni Fiorellino
Il cantante napoletano Gianni Fiorellino, classe 1982, dopo aver partecipato a due Sanremo Giovani (nel 2001 e nel 2002) e al reality show Music Farm su RaiDue (2004), quest’anno è stato scelto da Tato Russo come protagonista di “Masaniello il musical”, opera colossale con oltre 50 attori che sta raccogliendo successo ovunque.
Filippo Stocchi
Protagonista del musical Grease, portato in scena in italiano dalla Compagnia della Rancia e diretto da Federico Bellone, l’attore e ballerino Filippo Strocchi veste i panni di Danny Zuk, che fu interpretato da John Travolta. Nato 25 anni fa a Modena, chiosa: “Sono stato scelto tra oltre mille attori, dopo aver studiato in un’accademia di arte drammatica di Bologna tre anni. E dopo il teatro, sogno il cinema”.
El Muezzin
Dj, giornalista Rai e capo ufficio stampa del Presidente della regione Puglia Nichi Vendola, Vito Marinelli, in arte El Muezzin, è un appassionato di lunga data di world music e un accanito promotore di oriental groove.
Carlo Lucarelli
Affermato scrittore di letteratura gialla e noir, Carlo Lucarelli, nato nel 1960 a Parma, vive tra Mordano (Bo) e San Marino e ha appena pubblicato per la case editrice Einaudi un nuovo romanzo, “L’ottava vibrazione”. è noto al grande pubblico per essere presentatore e voce narrante dal 1998 della trasmissione su RaiTre “Blu Notte. Misteri italiani”.
Licia Nunez
Nata a Barletta nel 1980, l’attrice Licia Nunez ha alle spalle una lunga gavetta come presentatrice.
Dopo aver affiancato De Laurentiis nel programma La giostra del goal e Stefano Bizzotto in Euro Goal è infatti approdata alla Domenica Sportiva. Ma la vera notorietà l’ha raggiunta con Notti Mondiali, insieme a Marco Mazzocchi. Oggi interpreta la perfida Barbara Ponti in “Vivere”, la prima soap opera interamente made in Italy
in onda su Canale 5.
Foto di Stefano Colarieti



