Non solo cocktail dopo mezzanotte. E non solo discoteche. L’estate 2008 sarà all’insegna del vino, bianco, rosso e frizzante. E dei disco pub affacciati sul mare, delle enoteche dotate di dehor e dei bar attrezzati con musica live e tavolini esterni.
Così la pensano i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport intervistati da NIGHTLIFE per individuare le tendenze della notte nei mesi caldi.
Cosa bevono i Vip
Dopo la moda “dei cocktail esotici, per lo più sudamericani, da un po’ di anni c’è la tendenza ad avere...
Non solo cocktail dopo mezzanotte. E non solo discoteche. L’estate 2008 sarà all’insegna del vino, bianco, rosso e frizzante. E dei disco pub affacciati sul mare, delle enoteche dotate di dehor e dei bar attrezzati con musica live e tavolini esterni.
Così la pensano i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport intervistati da NIGHTLIFE per individuare le tendenze della notte nei mesi caldi.
Cosa bevono i Vip
Dopo la moda “dei cocktail esotici, per lo più sudamericani, da un po’ di anni c’è la tendenza ad avere maggiore attenzione nei confronti della salute e del benessere, che concretamente si traduce nel privilegiare vino, birra e cocktail analcolici ai classici pestati a base di rum, vodka e di cachaça, anche dopo cena”, sostiene il trend setter e stilista Elio Fiorucci.
E in effetti il 34enne Niccolò Agliardi, cantautore milanese e autore, tra l’altro, di alcune canzoni per Eros Ramazzotti e Laura Pausini, afferma: “Sono stato un grande bevitore di cocktail, ma da qualche anno ho scoperto la passione per il vino. Più sano e con meno effetti collaterali. E ti dirò di più: per me chiacchierare con un’amica o un amico ormai è sinonimo di vino rosso, anche alle 2 del mattino e in piena estate”.
Nando Popu, leader della band salentina Sud Sound System, concorda: “Mi piace fare le ore piccole parlando e bevendo vino, rigorosamente rosso. D’estate preferisco i locali rustici vicino al mare, i baretti e le enoteche che chiudono tardi e che hanno una musica di sottofondo tale da consentire di udire anche le onde che si infrangono sugli scogli”.
Mentre l’attrice ventitreenne Benedetta Valanzano preferisce in assoluto il vino bianco, anche quando va a ballare: “Vivo nel centro storico di Roma e mi diverto a girare per locali. Ne frequento di tutti i tipi: dipende dalla compagnia. Nei mesi caldi prediligo i locali con lo spazio all’aperto. Se sono con le amiche vado spesso a ballare in discoteche di musica latino americana, mentre se esco con un ragazzo in genere scelgo locali più intimi. L’unica costante negli ultimi tempi rimane l’ordinazione: quasi sempre un prosecco o un cartizze”, racconta.
Ma c’è anche chi non fa differenze tra rosso e bianco: è il caso di Mick Hucknall , il rosso cantante dei Simply Red da poco uscito con il primo album da solista, “A tribute to Bobbie”, una collezione di classici del soul originariamente registrati dal leggendario Bobby “Blue” Bland: “Amo il vino, bianco o rosso che sia. Anche fuori pasto, a notte fonda”, racconta l’artista residente per molti mesi dell'anno in Sicilia, dove produce ottimi vini rossi e bianchi.
Dopo estati innaffiate di daiquiri, caipiroska e mojito, quest’anno sembrerebbero andare molto di più quindi il vino o, come variante, lo sprizt, prediletto dagli atleti. Da Massimiliano Rosolino, il più grande nuotatore italiano di tutti i tempi (con 58 medaglie conquistate in carriera), a Giorgio Rocca, tra gli uomini di punta della squadra di sci alpino.
Così Rosolino afferma: “Adoro il vino rosso, ma ogni tanto d’estate preferisco bermi uno sprizt, che è più dissetante e rinfrescante”.
E Rocca è sulla stessa linea: “Avendo una casa a Rimini passo gran parte delle mie vacanze estive lì. Vado spesso in quei localini con i tavolini affacciati sul mare aperti fino a notte fonda. E ai cocktail e alla birra preferisco un buon vino o al limite uno sprizt”.
Cosa amano
e cosa odiano
Dal beverage al servizio. Cosa apprezzano i Vip? Innanzitutto, l’ambiente caldo, ma non affettato. E poi gli spazi polifunzionali, dove alle danze si possono alternare anche le chiacchiere: “Mi piacciono i locali dall’atmosfera rilassata – dice Nando Popu – dove il rapporto umano è preservato. Insomma: apprezzo la semplicità, i modi di fare garbati, mentre non sopporto i salamelecchi”. E pure Giorgio Rocca asserisce: “Mi infastidisce essere coccolato eccessivamente, lo trovo davvero fastidioso”. Mentre Agliardi sottolinea l’importanza della cortesia: “Fondamentali per me sono il sorriso e la gentilezza dei gestori e dei camerieri”. D’accordo con lui Gio Di Tonno, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo: “Torno sempre nei locali in cui trovo un buon servizio e cordialità, mentre rifuggo la confusione e la musica troppo alta che impedisce di parlare con chi hai davanti. Alle discoteche preferisco infatti gli spazi polifunzionali attrezzati anche con zone per la conversazione”. Gusto condiviso dal cantante Luca Carboni: “Più che in discoteca, amo andare nei bar all’aperto, del resto quando esco mi interessa la socialità”. Importante anche l’arredo: “Scelgo i locali in base alle luci e all’arredamento, oltre che alla qualità del servizio. Mi piacciono gli spazi moderni, con musica lounge”, confida Rosolino.
E per rivitalizzare le discoteche cittadine in questi mesi estivi, Ringo, direttore artistico di Virgin Radio e nota voce di Radio 105, suggerisce di proporre musica dal vivo: “Per attirare la clientela nei mesi di bassa stagione consiglio di organizzare degli eventi catalizzatori, come i concerti live. Non solo a base di sonorità rock, ma anche pop, reggae, etniche”. Mentre l’attore e cabarettista romano Marco Marzocca, con un passato da dj, consiglia di puntare sul cabaret: “Prima di dar spazio alla musica si potrebbero invitare i comici di Colorado Café o Zelig per intrattenere gli ospiti con monologhi che scaldino l’ambiente”